Sarà forse un caso del destino
se su 24 morti in Emilia Romagna, più della metà erano operai? Perchè,
nonostante le precedenti scosse del 20 maggio, costoro, senza assicurazione alcuna, sono
andati incontro alla morte senza che nessuno li avesse per lo meno incoraggiati?
Fatalità, mancata messa in sicurezza degli impianti, inconscienza dei datori di
lavoro, o cos'altro?
Gli abitanti della perfida
Albione direbbero: "Why"?
Agli operai è stato dunque chiesto di pagare il
prezzo più alto della crisi.
Ma andiamo avanti . Come mai, nell'avvicendarsi ciclico delle crisi capitalitiche i si cercano i soldi sempre dove ce n'è sono di meno, si chiede di pagare sempre a chi ha già pagato, si spedisce a morire per primo, in una trincea o in un capannone, sempre chi ha avuto di meno dalla vita?
Se la differenza di classe è solo una manfrina ingenerata dai soliti utopisti marxisti perché dei morti sotto le macerie più della metà sono operai? Come mai, anche senza terremoti, quello dei morti sul lavoro sembra sempre un bollettino di guerra?
Ma adesso occorre fermarsi con le domande (che peraltro potrebbero contrinuare) e dare almento una risposta. Tutto ciò accade perché siamo in guerra. Una guerra mai annunciata, mai dichiarata, ma pur sempre una guerra.
Una guerra negata dai media mainstream, come tutte le guerre contemporanee chiamate ''missioni di pace'', una guerra le cui vere ragioni predatorie vengono spacciate per l'imprescindibile difesa di dogmi altisonanti, come per le guerre di tutti i tempi. Nel cinquecento si moriva per la Consustanziazione. Oggi si muore per il Pareggio di Bilancio.
Una guerra di classe, che sta diventando un massaro di classe, perché, come in tutte le guerre contemporanee, alll'aggredito non viene riconosciuto il diritto di provare a difendersi, senza essere bollato come terrorista.
Se il terremoto non si può prevedere con esattezza, lo sfruttamento dei lavoratori invece sì, e con una precisione matematica. Eppure anche quello dai più è ormai considerato un' ineluttabile conseguenza delle leggi di Natura, un sottoprodotto delle congiunzioni astrali.
Eppure la verità è là fuori. Chi possiede denaro e potere li mantiene e li accresce sfruttando il lavoro altrui. A prescindere da nazionalità, religione, o segno zodiacale. Se la terra trema, chi possiede denaro e potere delocalizza.
E i lavoratori muoiono.
Ma andiamo avanti . Come mai, nell'avvicendarsi ciclico delle crisi capitalitiche i si cercano i soldi sempre dove ce n'è sono di meno, si chiede di pagare sempre a chi ha già pagato, si spedisce a morire per primo, in una trincea o in un capannone, sempre chi ha avuto di meno dalla vita?
Se la differenza di classe è solo una manfrina ingenerata dai soliti utopisti marxisti perché dei morti sotto le macerie più della metà sono operai? Come mai, anche senza terremoti, quello dei morti sul lavoro sembra sempre un bollettino di guerra?
Ma adesso occorre fermarsi con le domande (che peraltro potrebbero contrinuare) e dare almento una risposta. Tutto ciò accade perché siamo in guerra. Una guerra mai annunciata, mai dichiarata, ma pur sempre una guerra.
Una guerra negata dai media mainstream, come tutte le guerre contemporanee chiamate ''missioni di pace'', una guerra le cui vere ragioni predatorie vengono spacciate per l'imprescindibile difesa di dogmi altisonanti, come per le guerre di tutti i tempi. Nel cinquecento si moriva per la Consustanziazione. Oggi si muore per il Pareggio di Bilancio.
Una guerra di classe, che sta diventando un massaro di classe, perché, come in tutte le guerre contemporanee, alll'aggredito non viene riconosciuto il diritto di provare a difendersi, senza essere bollato come terrorista.
Se il terremoto non si può prevedere con esattezza, lo sfruttamento dei lavoratori invece sì, e con una precisione matematica. Eppure anche quello dai più è ormai considerato un' ineluttabile conseguenza delle leggi di Natura, un sottoprodotto delle congiunzioni astrali.
Eppure la verità è là fuori. Chi possiede denaro e potere li mantiene e li accresce sfruttando il lavoro altrui. A prescindere da nazionalità, religione, o segno zodiacale. Se la terra trema, chi possiede denaro e potere delocalizza.
E i lavoratori muoiono.

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