giovedì 8 marzo 2012

Uno specchietto per le allodole

E' arrivata l'ora della Lega! Il mito dell’incorruttibilità padana si polverizza sotto la scure giudiziaria.  Mentre tutta la stampa prezzolata canta in coro il de profundis per la Lega Nord è d'uopo chiedersi: A chi da fastidio la Lega Nord? Chi è il mandante occulto dell'istigazione al suicidio leghista? A chi interessa veramente lo scandalo che ha colpito in queste ore la Lega, nella persona del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni?
  I massmedia, "cloroformizzati" dai poteri forti, mandano alle stampe le veline inquisitorie che hanno ricevuto, mettendo in bella mostra tutto il repertorio mistificatore e tendenzioso di cui sono capaci. Punire i ribelli  del nord secessionsta, esponendo i suoi rappresentanti ai lazzi della massa belante e, allo stesso tempo, dare un monito deciso a coloro che intendono fare opposizione  all’ attuale esecutivo, è sicuramente il mandato ricevuto da più di una redazione giornalistica.
A distanza di due mesi dalle elezioni amministrative, questo scandalo cade come il formaggio sui maccheroni. Guarda la combinazione: ogni volta che si va a votare scattano puntuali le indagini che coinvolgono segreterie, leader e personaggi minori ma che occupano posti chiave nell’amministrazione. In questa tornata elettorale  toccherà alla Lega pagare la gabella.
La lega Nord, in questo caso, rappresenta il classico  "specchietto per le allodole".  Il vero obiettivo  è invece Formigoni, già bersagliato dai radicali per le cosiddette firme false.
In questo lugubre contesto il terzo Polo va man mano acquistando sempre più credito non solo in Italia ma anche all’ estero. Infatti,da più di un anno, l'establishment economico italiano sta ridisegnando la sua mappa del potere, attraverso la discesa in campo a di uomini vicini all'UDC di Pierferdinando Casini ed alla sua area di riferimento: Della Valle, Montezemolo, Caltagirone.
La  visita di Fini a Washington va proprio in questa precisa direzione. Negli "States" i politici italiani vanno o per ricevere rampogne o per ottenere mandati da eseguire. Delle due l'una, tertium non datur. All'uopo si potrebbe ricordare un esempio da manuale: l'On. Aldo Moro, per esempio, fu tenacemente redarguito da Henry Kissinger circa gli accordi DC-PCI, risalenti al famigerato compromesso storico,  tanto che, senza ombra di dubbio, il suo  diniego  gli costò  la vita.

Gianfranco  Fini, il traditore per antonomasia, da anni fa la spola tra USA ed Israele, per cercare di ingraziorsi i potenti d'oltreoceano.  In questo contesto si può far risalire  il progetto che lo vede legato a doppio filo con Casini e Rutelli. D'altra parte, non si comprenderebbe la “caduta” di Berlusconi e l’ avvento del governo tecnico di Monti, senza tenere conto dei viaggi del Presidente della Camera negli ultimi 15 anni, dalla svolta di Fiuggi in poi.

Roberto Formigoni
La “transizione”italiana ha una storia di lungo corso. Roberto Formigoni rappresenta un ostacolo, ragion per cui anche lui sarà oggetto prossimamente delle attenzioni mediatico-giudiziarie.
Le sue accese diatribe con il "mafioso di arcore" sono arcinote: Berlusconi con la scusa del Buon governo in Lombardia  lo teneva fuori dal governo a Roma. 
L’ ex presidente del consiglio  conosce il peso politico del governatore lombardo e conosce la fitta trama che intrattiene con la finanza cattolica e certi ambienti cardinalizi. Formigono rappresenta dunque un concorrente moderato che potrebbe soffiargli la leadership... E, in questa ottica si inserisce il cosiddetto terzo polo, impegnato a far deragliare il treno dei voti indirizzati al PDL verso il binario morto del movimento centrista che senza il consenso maggioritario non può aspirare alla guida del paese.

Ed allora, in questo quadro.  eliminare dalla corsa Formigoni, lasciato a briglie sciolte, diventa prioritario per il progettoavanzato dai poteri forti internazionali sull’Italia. Le accuse alla Lega si inseriscono perfettamente in questo preciso caso e preludono al prossimo attacco, quello rivolto verso Roberto Formigoni.


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