giovedì 29 maggio 2014


Dopo un lungo periodo di SILENZIO, incomincio nuovamente a scrivere per commentare quanto è appena accaduto in occasione delle elezioni europee. 

Il COMICO genovese ha fallito miseramente nel suo intento: tentare di battere il bischero fiorentino si è rivelata una tragedia di dimensioni immani; non tanto per il risultato elettorale (il MM5S) rimane comunque il secondo partito, seppure doppiato nelle percentuali, ma quanto per la sfrontatezza di aver gettato il guanto di sfida al Bischero Renzi, una nullità sul piano politco-culturale, eppure un degno epigono della defunta DC. Egli è un Signum temporis. Grillo, insomma,  pur sapendo che l'Italia è un paese di bischeri raccomandati, di pensionati che si accontentano di una vita mediocre, ha agito come se avesse la vittoria in tasca, facendo dichiarazioni assurde ed controproducenti, promettendo finanche le sue dimissioni in caso di sconfitta. 

Berlusconi, d'altro canto, non può dirsi felice... nè tantomeno può farlo il suo ex delfino ALF-ANO. Gli "onorevoli" La Russa ed Alemanno sono ormai in analisi e staranno mangiandosi le mani per l'invidia, visto che a loro posto, a Bruxelles, ci sarà l'odiato secessionista Salvini, che affiancherà la gemella nazionalista Marine Le Pen, in un Walzer per lo meno ambiguo all'Europarlamento.  



Grillo dunque ha dimostrato di non conoscere la storia, oltre che gli italiani. Ha ignorato l'insegnamento del Metternich, che affermò :“L'Italia è una espressione geografica", o anche lo storico e poeta Alphonse De Lamartine, il quale in uno dei suoi versi dedicati all'Italia scrisse:
« Monument écroulé, que l'écho seul habite!

Poussière du passé, qu'un vent stérile agite
Terre, où les fils n'ont plus le sang de leurs aïeux!
Où, sur un sol vieilli les hommes naissent vieux;
Où le fer avili ne frappe que dans l'ombre;
Où sur les fronts voilés plane un nuage sombre;
Où l'amour n'est qu'un piège, et la pudeur qu'un fard;
Où la ruse a faussé le rayon du regard;
Où les mots énervés ne sont qu'un bruit sonore,
Un nuage éclaté qui retentit encore!
Adieu! Pleure ta chute en vantant tes héros!
Sur des bords où la gloire a ranimé leurs os,
Je vais chercher ailleurs (pardonne, ombre romaine!)
Des hommes, et non pas de la poussière humaine! »

« Monumento crollato, abitato solo dall'eco! Polvere del passato, sollevata da un vento sterile, Terra, dove i figli non hanno più il sangue degli avi! ecc.  L'Italia, secondo De Lamartine,  è la "terra dei morti”.  L'UNICO che poteva risollevarla è stato ucciso quel di Bonzanigo, ammazzato come un cane,  nell'aia di una casa di campagna, con diversi colpi di armi da fuoco.

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