giovedì 8 settembre 2011

La fine di una Nazione


E' di nuovo 8 settembre, un anno in più, alla fatidica data  del famigerato armistizio. Da quel preciso momento finì il concetto stesso di Nazione, di Popolo.  Il popolo italiano o meglio, quel che ne è rimasto,  ha dovuto iniziare ad "emigrare" nel cosiddetto  "stato di diritto" importato a suon di bombardamenti sui civili (la scuola di Gorla solo come esempio per tutti) in funzione di "terrorismo" - e non solo psicologico - per costringere allo stremo la popolazione, l' "ingaggio" a suon di dollari paracadutati insieme ad armi ed esplosivi delle formazioni banditesche partigiane per creare una ulteriore spina nel fianco. E giorno dopo giorno successivo alla fine delle ostilità, ma con la benevolente omertà di lasciare assassinare molta possibile classe dirigente ancora almeno per un paio d'anni, le epurazioni, i processi sommari e la martellante propaganda della tirannia sconfitta dalla democrazia.
Sessantasei anni di perenne presa in giro di un popolo che mano a mano si é sempre più svilito fino a diventare irriconoscibile e capace ormai solo di appassionarsi in vista di "ludi cartacei" di qualsivoglia livello assembleare per giocare e godere - o maledire - di qualche percentuale in più o in meno fermo restando che chi governa nella "democrazia importata" alla fine é sempre stato molto interessato a loschi profitti di parte e molto poco capace di rispondere alle esigenze di chi lavora, di chi studia, di chi soffre, di chi sa portare ricchezza con sacrificio e capacità d'intraprendere.
Ora però la grave crisi finanziaria mondiale sta modificando le percezioni, seppur lentamente, e sta mostrando agli occhi di tutti quante pezze al sedere ha tanto la "liberaldemocrazia" quanto la speculare "socialdemocrazia". E quanti elementi contrari al concetto di Nazione etica remano da sesssantasei anni contro il Popolo riportato sempre più a semplice "massa".
Vediamo da qui in avanti per quanto tempo ancora dovremo vergognarci di questo 8 di settembre o se a partire dalla consapevolezza di ciò che é costato il tradimento ed il sabotaggio e l'oltraggio al nostro senso comunitario inizierà a ricomparire nei tratti italici uno spirito nuovo di avanguardia e di rivolta.
I savoia ed i badoglio passano come i servi; un Popolo non muore mai se sa riscoprire il senso etico di una appartenenza spirituale.
 

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